I-mostra


il profumo della libertà
 

Un'assaggio di immagini... e qualche impressione!


 

Colori spettacolari

Inquieti movimenti

Ritmidell'anima

Fotogrammi Musicali
Sentire... for Emergency

La comunità fa memoria



LA MOSTRA...

Un ulivo tra le rocce; appesi ad esso drappi colorati. Si parte da qui nella visita alla mostra fotografica “ il profumo della libertà”, si ri-parte dall’ulivo piantato nel punto di via D’Amelio in cui Paolo Borsellino venne ucciso dalla mafia. Era il 19 luglio del 1992; quindici anni dopo la fotografa Marzia Bonera visita quel luogo, si addentra nella Sicilia sconosciuta, quella di chi la criminalità la subisce, quella di chi la criminalità la combatte. Ne escono 70 scatti in cui dominano il bianco e il nero di visi e sorrisi, case diroccate e macchine incendiate, ulivi e vigneti sorti sulle terre confiscate ai boss mafiosi grazie al coraggio dell’Italia onesta, grazie alla forza di menti e braccia che pizzi, intimidazioni, bombe e paure li vogliono vincere.

“Dobbiamo liberare la libertà, la libertà va liberata…” ha detto Don Luigi Ciotti fondatore di “LIBERA, Nomi e Numeri contro le Mafie” ed anche Marzia Bonera, tra i settanta sud immortalati, in 4 libera il colore. Ed ecco che appaiono colorati, oltre all’ulivo cresciuto là dove si consumò la strage Borsellino, una bandiera della pace, una cisterna d’acqua ancorata ad un palazzo e il disegno di Palermo che campeggia su un muro: segnali, piccoli ma vivi e visibili, che qualcosa si può fare, tributo colorato al lavoro di quelle cooperative aderenti a Libera (A.L.I, Il Quartiere, Amal, NOE, Placido Rizzotto, per citarne alcune) che hanno deciso che dalla guerra alla mafia si può uscire solo vincitori.G

Gli scatti sono posizionati a terra, su una moquette bianca scelta  perché “i visitatori possano calpestarla, sporcarla, lasciando il segno della loro partecipazione, della loro adesione; ogni tanto le immagini vendono appoggiate su “cavalletti” ad indicare  “lavori in corso”…..

Chiara Prestini

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COMUNICATO STAMPA ..
Mostra Fotografia a cura di Coop Lombardia in collaborazione con Libera
(associazioni contro le mafie) - Brescia, 13 aprile 2007

Da un'esperienza di turismo responsabile effettuata da un gruppo di soci Coop Lombardia di Brescia, svoltasi sul finire del 2006 in Sicilia, che prevedeva una visita alle cooperative di giovani che hanno reso produttive terre confiscate ai clan mafiosi dell'isola, è nata questa mostra fotografica.
La fotografa bresciana Marzia Bonera, partecipante al tour Coop, ha fissato, con il proprio obbiettivo  fotografico immagini, sensazioni, sapori, profumi ed atmosfere di quei luoghi, senza intenti didascalici e documentaristici, ma cogliendo il lato umano di un'esperienza coraggiosa che, già di per sé, è connotata da significati evocativi.
Il movimento cooperativo tutto, e quello locale con decisione, ha intrattenuto rapporti continuativi con questo spezzone particolare del mondo produttivo agricolo siciliano.
I prodotti di LIBERA TERRA sono reperibili nei punti vendita Coop Lombardia... e non solo.
Le foto di Marzia Bonera rendono palpabile, nell'immobilità dei soggetti, il clima d'attesa positiva che la ripristinata legalità induce non solo negli abitanti delle località visitate.
Il sapiente utilizzo del bianco e nero rende oltremodo fuori dal tempo l'attualità odierna dei soggetti, siano essi persone, paesaggi, oggetti o situazioni.
La Mostra di Coop Lombardia è nata per essere fruita anche dagli altri Comitati Soci, lombardi e non, che vorranno riproporre la loro scelta in difesa della legalità e della valorizzazione della cooperazione agricola fra giovani siciliani.
L'intento è, appunto, quello di diffondere "il profumo della libertà" che promana dalle fotografie.
Il Sindaco, Paolo Corsini, e il Presidente Lombardia, Silvano Ambrosetti, presenzieranno all'apertura della mostra a dimostrazione dell'impegno etico dei soci Coop, degli aderenti a Libera e dei bresciani tutti.
L'ingresso alla mostra, tra l'altro ideata in modo originalmente aderente alle atmosfere isolane evocate dalle fotografie, è libero.
Gli orari di visita sono quelli ripostati nell'allegato.

Il centro Sociale Coop e il Comitato Soci
Renato Bandera e Daniela Faiferri

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DICONO DI QUESTA MOSTRA...

C’è un momento in cui la fotografia si stacca dalla semplice azione chimica dell’impressionare una pellicola, di fermare in una frazione di secondo un attimo che racconta la vita, per divenire arte o mezzo audace di denuncia.
Questo non sta nel soggetto fotografato, ma come in un opera d’arte in ciò che l’artista vuole esprimere, denunciare; è solo allora che la fotografia diviene un urlo, un grido che penetra oltre lo sguardo e scuote l’animo dell’osservatore rendendolo partecipe. Il messaggio fotografato incute il rispetto di una bellezza leggera come un soffio di vento, da accarezzare con pudore come chiaro di luna, da osservare come specchio di limpida acqua.

Per arrivare all’espressione più vera e pura c’è un valore aggiunto che risiede solo nell’animo femminile, la fotografia entra in una dimensione più alta avvicinandosi all’arte della vita; racconta, parla, esprime nel complesso delle relazioni il dramma del vivere quotidiano, nascosto dietro uno sguardo un gesto, quasi fulminato nell’istante dello scatto che penetra nelle linee d’ombra della vita.

Nelle fotografie di Marzia Bonera cade la distanza fra l’opera e l’osservatore, la fotografia coinvolge il visitatore in una sorta di rappresentazione dal vero.
Bisogna conoscerla Marzia per capirne la lieve armonia del suo animo, sentirla dalla sua esile voce che sembra accarezzare il mondo che la circonda; animo di donna gentile e leale che però sa scolpire nelle sue fotografie un carattere forte e deciso, seguendo opposte regole e traducendo in pellicola una sorta di verdetto per tutto ciò che offende l’essere donna.

PROFUMO DELLA LIBERTA’ è la sua ultima fatica, una mostra fotografica ospitata fino al 2 maggio alla SALA del ROMANINO al Centro Saveriano Animazione Missionaria in Via Piamarta, 9 aBrescia.

Nasce da un viaggio di turismo responsabile con immagini, emozioni e racconti che ci aiutano a capire il lavoro di tanti giovani che giorno dopo giorno, senza clamore, ma con impegno e fatica affermano, in una terra difficile, il diritto alla democrazia, la dignità del lavoro, il diritto alla libertà. Un viaggio nella terra di Sicilia dalle mille bellezze e mille contraddizioni.

Mi racconta Marzia con la solita sobria semplicità: - Purtroppo non sono molto brava a parlare di me, preferisco che siano i miei lavori a farlo: non perchè voglio fare la "sofistica" ma proprio non mi viene: cercherò di parlarti con il cuore e vediamo cosa succede....abbi pietà.

La mostra "Il profumo della libertà" nasce da un viaggio di turismo responsabile che ho fatto in Sicilia nel settembre del 2006 con alcuni soci Coop c'era anche Daniela Faiferri (comitato Soci Coop: è la Presidente.  Avevo già lavorato con il Centro Sociale e il Comitato Soci di Brescia ed era stata un'esperienza che mi è piaciuta molto quindi ho accettato con tutto il cuore la loro proposta per questa nuova conoscenza.

Le immagini raccontano le emozioni provate a contatto con una terra meravigliosa ma difficile, così lontana dal nostro tram tram quotidiano. Ho conosciuto il lavoro di tanti giovani che, giorno dopo giorno, senza far rumore ma con impegno e fatica, affermano il diritto alla democrazia; la dignità del lavoro e il diritto alla libertà.

Mi sono sentita in dovere ma anche in diritto di impegnarmi con loro per diffondere il loro preziosissimo lavoro ed eccomi qui. Devo comunque ringraziare Daniela Faiferri e Renato Bandera (Centro Sociale Coop) perchè mi hanno dato carta bianca! Con questo nuovo lavoro continuo il mio cammino di pace fatto di piccoli passi...

Valerio Gardoni

I-mosta