Lo stato naturale. Parola lontana, dal significato ancestrale, il miraggio contemporaneo che prende forma ed energia nell’opera di marziabonera, pittrice oggi sicura nelle sue composizioni astratte e nel messaggio che da esse trascende.
L’artista si è lasciata alle spalle il tradizionale percorso accademico di formazione per approdare negli ultimi anni ad un geometrismo di figure composte che ha in sé l’armonia e la naturalità di un mondo riscoperto e ritrovato: quello del nostro più naturale modo d’essere, quel primitismo più spontaneo ed intimo tanto anelato e tanto inseguito dalla nostra società del consumo e del falso benessere.
Quello dell’artista è un modo di parlarsi e di interagire con il suo pubblico senza ipocrisie e compromessi; l’arte segue così un cammino di ricerca espressiva intimistica, soffermandosi a meditare e analizzare una realtà, quella di oggi, contraffatta, in opposizione ad uno status antico che si è fatto utopia. La chiarezza contenutistica di marziabonera sorprende ed affascina e nello stesso tempo ci avvicina all’artista perché, in fondo, le sue meditazioni, le sue riflessioni e, in ultima istanza le sue speranze sono anche le nostre, in un aggrapparci alla semplicità e spontaneità delle cose.
Quanto più il suo mondo artistico sembra freddo e distaccato, tanto più ci entusiasma e ci coinvolge in maniera diretta, ma senza farci violenza. “arte e natura procedono allo stesso modo, perchè in ambedue è nascosto un atto creativo”; sono parole di Tommaso D’Aquino che la mostra artista ha fatto sue con lucida coscienza e sincera passione e che oggi ha materializzato in lavori ben strutturati e pensati.
La pittura di marziabonera vuole essere una ricerca continua di ciò che è più intimo, di una dimensione nuova che svela ogni volta un particolare acceso, un’intuizione folgorante portando alla coscienza l’inconscio naturale. E l’armonia della natura si specchia meravigliosamente nelle costruzioni fantastiche dell’artista, nei suoi giochi geometrici, nelle sue forme astratte, nelle sue poliedriche immagini realizzate con quel misurato equilibrio che è sinonimo di maturità e padronanza del mezzo espressivo.
Mei lavori dell’artista c’è tutto il desiderio, vivo e passionale, di entrare in sintonia con l’universo cosmico, di ritrovare l’ordine naturale delle cose sconvolto dal kaos contemporaneo. E’ un’energia spirituale quella che lega tra di loro le opere della giovane pittrice bresciana, ma anche un’energia fisica che fa vivere forme solide apparentemente immobili e rigide. Del resto il rischio di un determinato tipo di pittura è quello di togliere calore e vita alle immagini, ma marziabonera è riuscita con la profondità del pensiero e del sentimento a superrare l’ostacolo fidando più nel cuore che nella mente.
Dal punta di vista tecnico, l’artista bonera ha oggi dimostrato di non essere legata ad alcun preconcetto di esecuzione, riuscendo a risolvere le difficoltà man mano che le si presentavano.
Dalle tecniche più tradizionali si è più volte distaccata, diretta a sperimentarsi con curiosità ed impegno in altri campi espressivi.
La sua è una pittura volutamente pulita che rispecchia l’esigenza di chiarezza contenutistica propria dell’artista e l’elemento cromatico, ugualmente equilibrato, basto prevalentemente sulle tonalità degli ocra, dei grigi e del beige, appare come sostanza atta a far emergere significativamente le figure geometriche che ne sono avvolte.
Figure, bisogna aggiungere, distribuite con misura in uno spazio che non è chiassoso ed in cui la luce sembra quasi ammorbidire le linee, necessariamente rigide per la natura delle forme.
Se l’uomo è il grande assente nella pittura dell’artista, lo è solo apparentemente, perchè in tutte le tele si snoda un viaggio introspettivo in quello che è l’essere umano e la sua naturalità.
Anche la sua ultima produzione ripropone al pubblico, con forza ed energia, questo tema: si tratta di una serie di forme naturali su tela emulsionata su cui l’artista è intervenuta con inserimenti di pittura che richiamano le sue tematiche geometriche, con un cromatismo questa volta più forte, fino a coprire l’intera scala cromatica abbinata ai vari livelli dei chakra, cordoni ombelicali tra il nostro corpo e il grande cosmo.
E’ la storia dell’Uomo che ci racconta marziabonera, un viaggio nell’infinito, nel mistero della natura e della specie umana, verso la riconquista del contatto con la terra, con uno spazio più vero, con la nostra prima pelle e 1-5-9, l’installazione presentata, sembra riassumerne il senso: l’inizio, l’evoluzione, la perfezione.